Decreto Agosto – Novità in tema di ammortizzatori sociali

Il Decreto Agosto (DL 104/2020), in vigore dal 15 agosto 2020, ha introdotto una nuova serie di misure a tutela delle imprese che hanno sospeso o ridotto la propria attività per effetto dell’emergenza epidemiologica da COVID – 19.

Il Decreto stabilisce che è possibile richiedere ammortizzatori sociali (Cassa Integrazione Ordinaria CIGO, Cassa Integrazione in Deroga CIGD, Fondo Integrazione Salariale FIS) per un periodo massimo complessivo di 18 settimane da fruire tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020.

Il Decreto va, pertanto, a stabilire il numero massimo (probabilmente definitivo) di settimane di ammortizzatori sociali a disposizione per le aziende nel periodo 13/07/2020 – 31/12/2020: 18 settimane, da suddividersi in due “blocchi” di 9 settimane ciascuno.

Le aziende che, per effetto dei precedenti decreti, hanno già utilizzato periodi di Integrazione Salariale successivi al 13/07/2020 dovranno decurtare dal primo blocco di 9 settimane un numero di settimane corrispondente. (es. azienda a cui l’INPS ha autorizzato 4 settimane dal 29/06/2020 al 26/07/2020 dovrà “scalare” 2 settimane dal primo blocco di 9 settimane a disposizione, cioè le settimane dal 13/07/2020 al 26/07/2020).

Le prime nove settimane previste dal Decreto Agosto possono essere richieste senza particolari condizioni, se non quelle generiche di aver sospeso o ridotto l’attività per cause collegate all’emergenza epidemiologica.

Le ultime nove settimane, invece, richiedono che l’azienda richiedente svolga un confronto tra il fatturato del primo semestre 2019 e il fatturato del primo semestre 2020.

  • Se l’azienda ha avuto perdite pari ad almeno il 20% del fatturato, l’Integrazione Salariale sarà concessa senza alcun contributo da parte dell’azienda.
  • Se l’azienda ha avuto un calo di fatturato inferiore al 20%, dovrà versare un contributo addizionale pari al 9% delle retribuzioni che sarebbero spettate ai lavoratori per le ore non prestate durante la sospensione o riduzione d’attività.
  • Se l’azienda non ha avuto alcun calo di fatturato, il contributo addizionale di cui al punto precedente è pari al 18% delle retribuzioni che sarebbero spettate ai lavoratori per le ore non prestate durante la sospensione o riduzione d’attività.

La riduzione del fatturato dovrà essere auto certificata dall’azienda al momento della domanda di Integrazione Salariale.

Lorenzo Tomaini