Novità 2018 in tema di lavoro e previdenza

In questa circolare tratteremo i seguenti argomenti:

1. Divieto di pagamento degli stipendi con denaro contante dal 1° luglio 2018
2. Nuovo bonus assunzioni a tempo indeterminato lavoratori con meno di 35 anni di età
3. Scadenza sgravio triennale 2015 e sgravio biennale 2016
4. Welfare: possibilità di rimborso esente per abbonamento ai trasporti pubblici dei dipendenti

1-Divieto di pagamento degli stipendi con denaro contante dal 1° luglio 2018

Sarà in vigore dal 1° luglio 2018 l’obbligo per i datori di lavoro e i committenti privati di provvedere al pagamento delle retribuzioni con modalità che escludano l’uso del denaro contante.
Pertanto, dal 1° luglio 2018, il pagamento delle retribuzioni (nonché di ogni relativo anticipo) dovrà avvenire in uno dei seguenti modi:
⁃ bonifico bancario su conto corrente indicato dal lavoratore con relativo codice IBAN
⁃ strumenti di pagamento elettronico
⁃ contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento
⁃ emissione di assegno (bancario o circolare) consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.
Il divieto vale per tutti i lavoratori subordinati, a prescindere dalla tipologia del rapporto, per tutti i lavoratori para – subordinati (ovvero collaborazioni coordinate e continuative) e per i soci lavoratori di cooperative.
Restano esclusi dal presente divieto solamente i rapporti di lavoro domestico (colf e badanti).
In attesa di ulteriori chiarimenti, si ritiene che siano esclusi dal divieto i compensi agli amministratori di società e le borse di studio ai tirocinanti. Lo Studio consiglia, tuttavia, di utilizzare metodi di pagamento tracciabili anche per queste tipologie di rapporti.
Sempre in attesa di circolari interpretative, si ritiene che il divieto viga soltanto per le retribuzioni e i relativi anticipi, mentre dovrebbe essere possibile continuare a pagare in contanti le somme che non rappresentano una retribuzione, come i rimborsi spese per trasferte o gli anticipi di spesa per conto del datore di lavoro.
Lo Studio informerà prontamente le Aziende appena saranno disponibili gli indispensabili chiarimenti operativi.
Sempre a decorrere dal 1° luglio 2018, inoltre, la firma apposta dal lavoratore sul cedolino paga non costituirà più prova dell’avvenuto pagamento. L’unica prova deriverà dalla tracciabilità dello strumento di pagamento scelto.
Le sanzioni per le Aziende che non si uniformano al divieto (e che quindi continueranno a pagare in contanti le retribuzioni) variano da euro mille a euro cinquemila.

2-Nuovo bonus assunzioni a tempo indeterminato lavoratori con meno di 35 anni di età

Tutti i datori di lavoro privati che, a decorrere dal 1° gennaio 2018 assumeranno a tempo indeterminato giovani con meno di 35 anni di età, potranno usufruire di uno sgravio sui contributi previdenziali a carico azienda pari al 50% per trentasei mesi (con un massimo di 3.000 euro annui).
Le condizioni per la richiesta del bonus sono le seguenti:
⁃ il lavoratore non deve mai essere stato assunto a tempo indeterminato presso nessun datore di lavoro

⁃ il datore di lavoro non deve aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali o collettivi nella stessa unità produttiva per giustificato motivo oggettivo
⁃ nei sei mesi successivi l’assunzione, il datore di lavoro non potrà licenziare per giustificato motivo oggettivo né il lavoratore stesso, né altri lavoratori operanti con la medesima qualifica nella stessa unità produttiva, pena la restituzione del bonus concesso.

Il bonus spetta anche per le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine. In tal caso il requisito anagrafico (meno di 35 anni di età) deve sussistere al momento della trasformazione.

Il bonus spetta anche al mantenimento in servizio di apprendisti professionalizzanti, purchè, al termine dell’apprendistato, il lavoratore abbia meno di 30 anni di età. In tal caso il bonus è riconosciuto solo per 12 mesi, decorrenti dal primo mese successivo a quello in cui scade il regime agevolato per i primi 12 mesi di conferma in servizio dell’apprendista.

Il bonus soggiace ai requisiti generici per la fruizione di incentivi tra cui, ricordiamo, l’essere in regola con gli obblighi di contribuzione previdenziale, il rispetto delle norme in materia di salute e sicurezza, e l’applicazione integrale degli accordi e contratti collettivi.

Lo Studio consiglia, pertanto, ogni qual volta il lavoratore da assumere abbia un’età inferiore ai 35 anni, di farsi rilasciare apposita Scheda Professionale per valutare eventuali precedenti rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

Si consiglia anche di valutare l’eventuale trasformazione a tempo indeterminato di lavori a termine che soddisfino i requisiti di cui sopra, in modo da usufruire del bonus.

Il limite dei 35 anni di età permane per tutto il 2018. Successivamente scenderà a 30 anni di età.

3-Scadenza sgravio triennale 2015 e sgravio biennale 2016

Si ricorda che, nel corso dell’anno 2018, andranno a scadenza i seguenti incentivi:

⁃ Sgravio triennale 2015 per le assunzioni a tempo indeterminato aventi i requisiti di cui all’Art. 1 commi 118 e seguenti Legge 190/2014.
⁃ Sgravio biennale 2016 per le assunzioni a tempo indeterminato aventi i requisiti di cui all’Art. 1 commi 178 e seguenti Legge 208/2015.

Alla scadenza dello sgravio, verrà in automatico ripristinata la piena contribuzione a carico azienda.

4- Welfare: possibilità di rimborso esente per abbonamento ai trasporti pubblici dei dipendenti

A decorrere dal 1° gennaio 2018 sarà possibile rimborsare, in maniera esente da imposte e contributi, ai lavoratori dipendenti gli abbonamenti al trasporto pubblico locale.

Nello specifico, secondo la nuova lettera d), comma 2, art. 51 del TUIR, non concorrono a formare il reddito “ le somme erogate o rimborsate alla generalità o a categorie di dipendenti dal datore di lavoro o le spese da queste sostenute, volontariamente o in conformità di disposizioni di contratto, di accordo, o regolamento aziendale, per l’acquisto degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale del dipendente e dei familiari”.

Il rimborso, pertanto, dovrà avere le seguenti caratteristiche:

⁃ essere rivolto a tutti i dipendenti o a categorie omogenee di essi, indipendentemente dall’effettiva fruizione collettiva
⁃ può avvenire per erogazione diretta o per rimborso delle somme anticipate dal dipendente, purchè finalizzate all’acquisto di abbonamenti per il trasporto locale, regionale e interregionale (es. autobus, metropolitane, treni).
⁃ non è necessaria la contrattazione collettiva, è sufficiente un regolamento scritto aziendale con l’individuazione delle categorie omogenee beneficiarie.
⁃ Il rimborso può riguardare anche l’acquisto di abbonamenti utilizzabili dai familiari (es. coniuge e figli), a condizione che questi risultino fiscalmente a carico del lavoratore.

Nel caso le Aziende fossero interessate ad erogare questo tipo di rimborso, si consiglia di contattare lo Studio per la stesura del Regolamento e per l’individuazione delle categorie e, successivamente, per la scrittura di evidenza nel cedolino paga.

Si consiglia, inoltre, di conservare la documentazione comprovante l’acquisto dell’abbonamento.