Elezioni del 4 marzo 2018: come gestire i permessi elettorali

In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle Regioni, tutti i lavoratori dipendenti che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali (scrutatori, segretari, presidenti di seggio, etc…) hanno diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni, fruendo di permessi retribuiti.

La legge, infatti, considera i giorni di assenza per lo svolgimento delle operazioni elettorali come giorni di attività lavorativa e, pertanto, da retribuire regolarmente.

Come spesso accade, gran parte delle operazioni elettorali si svolgono durante le giornate festive. E’ questo il caso della prossima consultazione elettorale di Domenica 4 marzo 2018.

In tal caso, la giornata festiva deve essere retribuita con quote giornaliere di retribuzione aggiuntive rispetto alla retribuzione normalmente percepita. In alternativa, è possibile richiedere una giornata di riposo compensativo.

E’ il lavoratore, pertanto, che può scegliere tra una giornata di retribuzione in più (tipicamente 1/26 della retribuzione mensile) o un giorno di riposo compensativo.

Ricapitolando, pertanto:

  1. I giorni lavorativi (ad es. lunedì 5 marzo per lo spoglio delle schede) devono essere retribuiti con l’ordinaria retribuzione giornaliera, come se il lavoratore avesse prestato la consueta attività lavorativa in azienda.
  2. I giorni festivi o non lavorativi (es. domenica 4 marzo per le operazioni di voto o sabato 3 marzo per l’insediamento del seggio) danno diritto a una quota di retribuzione aggiuntiva oppure a un giorno di riposo compensativo.

Ricordiamo che, anche se le operazioni di scrutinio si protraggono solo per poche ore nella giornata di lunedì (quindi oltre la mezzanotte), il lavoratore non sarà tenuto a presentarsi al lavoro la mattina seguente, avendo comunque diritto alla retribuzione intera.

Esempio pratico: l’orario di lavoro è articolato su 5 giorni (da lunedì a venerdì). Il lavoratore è presente al seggio nelle giornate di sabato, domenica e lunedì. Avrà diritto a 2 giornate di riposo compensativo (generalmente il martedì e il mercoledì, salvo diverso accordo, purchè nel rispetto della regola della vicinanza temporale) e all’intera retribuzione per la giornata di lunedì.

In alternativa ai due giorni di riposo potrà richiedere di essere retribuito per le giornate di sabato e domenica (2/26 di retribuzione mensile o altro divisore contrattuale).

Per usufruire dei permessi elettorali, il lavoratore è tenuto ad avvertire il proprio datore di lavoro con congruo anticipo, presentando la copia della convocazione al seggio.

Successivamente, dovrà consegnare al datore di lavoro copia della documentazione attestante la funzione svolta presso il seggio elettorale e gli orari in cui è stato effettivamente impegnato.