Coronavirus e gestione del personale – FAQ

CORONAVIRUS E GESTIONE DEL PERSONALE – FAQ  Aggiornate al 12/03/2020 ore 18.00

In questo articolo cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande più frequenti che ci vengono rivolte in questi giorni dai datori di lavoro su come gestire il personale all’epoca dell’emergenza ‘Coronavirus’.

Va naturalmente precisato che il quadro è in continua evoluzione, i provvedimenti si susseguono di giorno in giorno, pertanto le risposte alle FAQ potrebbero variare molto velocemente.

Ci tengo inoltre ad esprimere tutto il mio orgoglio su come la categoria dei Consulenti del Lavoro sta ‘combattendo’ questa difficilissima sfida, cercando con tutte le proprie forze di dare risposte immediate ai problemi dei clienti e allo stesso tempo di seguire tutta la frenetica produzione normativa di questi giorni.

Veniamo adesso alle FAQ. Ho deciso di dare un taglio molto pratico alle risposte. Non troverete riferimenti di legge né eccessivi sofismi su come interpretare le normative. Si tratta di una scelta voluta per arrivare subito alle informazioni richieste dagli imprenditori.

1- A causa delle disposizioni delle Autorità o della scarsità di lavoro mi ritrovo a non poter far lavorare i miei dipendenti. Cosa posso fare ?

Tre cose:

a- valutare se possono lavorare da remoto tramite ‘Smart Working’ (vedi faq successive su questo)

b- far usufruire unilateralmente del saldo ferie e permessi maturati. Con questo intendo che il datore di lavoro ha il diritto di ‘imporre’ di stare in ferie o in permesso, anche senza il consenso del dipendente.

c- accedere agli ‘ammortizzatori sociali’, cioè quelle forme di sostegno al reddito previste dalla legge per i dipendenti delle attività economiche in crisi. Ce ne sono di vario tipo a seconda delle dimensioni dell’azienda e del tipo di attività. Chi non è coperto da nessun ammortizzatore avrà accesso alla c.d. ‘Cassa Integrazione in Deroga’, i cui dettagli sono attesi prossimamente.

2- La mia attività non è tra quelle tenute a restare chiuse. I dipendenti possono venire a lavorare ?

Si. Gli spostamenti per andare al lavoro sono sempre consentiti. In caso di controllo i lavoratori dovranno auto – dichiarare che sono in transito per andare al lavoro. Si consiglia di fornire ad ogni dipendente copia di un cedolino paga o del contratto di assunzione e una lettera del datore di lavoro che attesta la richiesta di normale prestazione lavorativa.

Il datore dovrà poi adottare ogni accorgimento in termini di salute e sicurezza, i cui dettagli non sono oggetto di questo articolo.

3- Un mio dipendente è sottoposto a provvedimento di quarantena da parte dell’autorità medica. Come viene trattata la sua assenza ?

Il provvedimento di quarantena è equiparato al certificato di malattia, pertanto l’assenza del lavoratore dovrà essere trattata come tale.

4- Un mio dipendente non ha alcun certificato di quarantena ma si rifiuta di venire al lavoro perchè ha paura di essere contagiato. Come posso trattare la sua assenza ?

In teoria questo è un caso di assenza ingiustificata, sanzionabile a livello disciplinare. Tuttavia si ritiene che, dato il momento, concedergli un periodo di ferie o di permesso sia una soluzione più ragionevole.

5- Cos’è lo ‘smart working’ e come lo posso attivare ?

Lo Smart Working è una forma di esecuzione del lavoro subordinato il quale, grazie all’uso di strumenti informatici, permette flessibilità riguardo al luogo della prestazione lavorativa.

Il tuo lavoratore potrà pertanto lavorare da casa, se la tecnologia glielo permette.

Per attivare lo smart working è prevista una procedura semplificata che si compone di tre fasi:

1- Autocertificazione dell’azienda che dichiara che il periodo di smart – working è connesso all’emergenza sanitaria.

2- Comunicazione telematica al Ministero del Lavoro. Si consiglia di effettuarla il giorno antecedente al primo giorno di smart working. Per dettagli sulla procedura contattare il proprio Consulente del Lavoro.

3- Inviare, anche via mail, ai lavoratori un’informativa semplificata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, scaricabile dal sito dell’INAIL (https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-coronavirus-1-marzo-2020.html ).

6- Durante il periodo di ‘smart working’ il dipendente può venire in azienda ?

Se le normative sullo spostamento delle persone fisiche lo permetteono si. Lo smart working prevede flessibilità sul luogo della prestazione, la quale potrà essere svolta, indifferentemente all’interno o all’esterno dei locali aziendali.

7- Come viene retribuita un’ora di smart working ?

Come un’ora di lavoro ordinario.

8- Come controllo un dipendente in smart working ? Quando può disconnettersi ? Può fare straordinari ? Che succede se non lo trovo connesso ? Può usare il telefono personale ? Può accedere alla mail dal computer di casa ? Deve lavorare per forza da casa o può andare in qualche altro luogo ? Quale orario deve rispettare ?

Tutti questi aspetti dovrebbero essere disciplinati in un accordo scritto preventivo all’inizio dello smart working. Tuttavia, vista la situazione di emergenza, la legge consente di evitare questo passaggio fino al 31 luglio 2020.

Le Aziende sono comunque libere di stipularlo lo stesso. Anzi, sarebbe preferibile per evitare possibili problematiche o fraintendimenti col lavoratore.

9- Esistono agevolazioni per implementare lo smart working ?

Non direttamente ma molte aziende informatiche hanno previsto una serie di misure di ‘solidarietà digitale’ per facilitare questo passaggio. Per info: https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/

10- A quali ammortizzatori sociali ha diritto la mia azienda ? Come posso usufruirne ?

Dipende dal settore e dalla dimensione. Ogni ammortizzatore ha le sue casistiche e le sue procedure. Essendo un tema molto tecnico meglio consultare il proprio Consulente del Lavoro.

Inoltre è previsto nelle prossime ore un decreto che allarga gli ammortizzatori a tutte le tipologie e dimensioni di attività.

Si spera che il decreto istituisca forme di accesso semplificate agli ammortizzatori, con valenza retro – attiva.

11 – Devo obbligatoriamente utilizzare le ferie e permessi residui prima di accedere agli ammortizzatori ?

Si e no. Questa, in genere, non è una regola ma una prassi consolidata da parte dell’INPS e delle associazioni sindacali, oltre che un esplicito ‘invito’ del Presidente del Consiglio. Si consiglia, pertanto, di procedere in tal senso prima di fare domanda di ammortizzatori.

Queste valutazioni andranno comunque fatte caso per caso.

12- Posso licenziare i miei dipendenti a causa della contrazione di lavoro ?

In teoria si, in quanto il calo di lavoro e la riduzione di personale sono casistiche tipiche del licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Tuttavia, data anche la natura emergenziale e, si spera, temporanea della situazione, sarebbe meglio prima utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per evitare i licenziamenti (smart working, ferie e permessi, ammortizzatori sociali).

In caso di licenziamento i lavoratori avranno diritto alla NASPI.

Lorenzo Tomaini